Diminuiscono incessantemente le immatricolazioni di auto in Europa, meno il 24,3% su base annua e in Italia ancora peggio con meno 27,9% rispetto al 2019

Un anno difficile il 2020 non soltanto per la pandemia, la crisi aggredisce la società nel suo complesso e gli asset produttivi in particolare uno di quelli trainanti come il comparto dell’auto

Ma anche gli altri comparti: edilizia, commercio, turismo… purtroppo, la situazione non è migliore

L’Italia resta comunque in coda per le quote di auto elettriche con un debole 4,3% contro il 13,6 di Germania e 11,2% della Francia

Perchè?

Un’autorevole risposta la dà l’UNRAE(Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) il cui Direttore Generale: “Questo gap è dovuto all’analogo grave ritardo nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica: un ritardo da recuperare molto velocemente, con gli investimenti che il PNRR destinerà alla mobilità elettrica e più in generale alle alimentazioni alternative. Le risorse disponibili nell’ambito della seconda “missione” del cosiddetto Recovery Fund, vanno indirizzate verso questi investimenti, sia in area privata che pubblica, su tutta la rete viaria urbana, extraurbana e autostradale, per raggiungere una capillarità dei punti di ricarica al livello dei Paesi più maturi. Solo a queste condizioni, garantendo anche l’interoperabilità tra le reti delle diverse utility e una tariffazione adeguatamente calibrata, potrà verificarsi anche da noi un vero decollo della mobilità elettrica” 

Infrastruttura di ricarica…tema ampiamente dibattuto in questo blog…

In Cina intanto il mercato delle elettriche è aumentato dell’11%, grazie anche e soprattutto alla strategia e lungimiranza di divenire sia il principale esportatore a livello internazionale che il paese con le maggiori vendite di auto elettriche

Mentre in Europa ci preoccupiamo di sfidare Tesla con una super Taycan Turbo S con batteria da 96kWh in grado di erogare 761 CV e spingere le 2,3 tonnellate di peso da zero a cento in soli 2,8 sec.

Praticamente un’auto per tutti, a parte i duecento k€ per l’acquisto e le colonnine da 270kw per la ricarica veloce….un’inezia!

A questo punto più che le gomme a terra…mettiamoci anche i piedi!

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